Ventisette gradi alle Ventiquattro e zerosette

The allo zenzero.

Lunedì sera umido e piovoso. La provincia non aiuta a uscire.

E sono qui, che lo sorseggio.

Come Cromosomisbagliati sà, rigorosamente senza zucchero.

Pizzica, e intensamente.

E proprio per questo, te, ragazza di venti anni giusti, me lo hai regalato.

"Troppo forte per me"

Come anche a te, amica lesbica, che “Sì, ora ci ho fatto la bocca ma nel the proprio no”

Sì, pizzica. Ed è quel pizzico che tiene sveglio.

Ed  è quel pizzico che ricorda, che da presenza.

Dei the bevuti per noia, per freddo, per rompere il ghiaccio o per riprendersi da bevute esagerate.

Già, ci sei anche te, ex fidanzatina di oltre sette anni fa che troppo hai esagerato a Capodanno e ti ho fatto da badante fino alle sette del mattino.

Qui pizzica sempre. Ma fa piacere.  

Perchè non è forte.

È vita.

Buongiorno

Potrebbe essere una dote.

Immaturità, per altre persone.

L’ anarchia del ritmo.

Senza il lavoro, perdere quel unico tassello che impone ritmo ad una vita comandata solo da me e dai miei vizzi.

Per due settimane, vivere con fisso un hangover temporale.

Essere lì, svegli nelle ore più improbabili, e pensare pensare pensare.

E stare lì, ad aspettare il momento giusto.

Per dire buongiorno, buongiorno a tutti. 

E poi andare a dormire.

kon-igi:

Tromba col preservativo non interrompere gli antibiotici non mettere disinfettanti nelle ferite aperte mescola pure alcol e antiinfiammatori le donne non pisciano dalla vagina non tenere il dito sul grilletto (della pistola) le mestruazioni fanno male ma a volte no e vengono un po’ quando cazzo…

Guarda una puntata di Futurama almeno una volta settimana

322 notes 

Le note

Non ho orecchio. Non sò suonare.

Ma la musica, la cerco sempre.

La cerco nei testi, nelle frasi, negli aforismi come nei romanzi.

E scrivere, è il mio concerto “Live”.

Poi succede che ti criticano.

Su loro. Sulle virgole.

Che per mè, che suono con la scrittura, sono le mie pause.

Le pause che incidono, chiudono e racchiudono.

Il tempo è dettato da loro, e con loro scrivo.

Non sò, non saprei scrivere senza virgole.

Perchè non saprei suonare senza pause.

1 note 

sojavanillemilch:

"You can call me Susan if it makes you happy."

Favourite Movies: Snatch.

132 notes 

Un anno, e sette giorni fa.
Nato per scriverci, nato perchè di lì a poco sarei diventato realmente indipendente.
Poi si sà, cambiano le tue abitudini e un pò, ma non tutto, cambia anche con le persone. Le perse, le ritrovate, i nuovi arrivati.
Un pò così:
https://www.youtube.com/watch?v=z8bSJUy_jys

Un anno, e sette giorni fa.

Nato per scriverci, nato perchè di lì a poco sarei diventato realmente indipendente.

Poi si sà, cambiano le tue abitudini e un pò, ma non tutto, cambia anche con le persone. 

Le perse, le ritrovate, i nuovi arrivati.

Un pò così:

https://www.youtube.com/watch?v=z8bSJUy_jys

25 anni

Piccola città di provincia, Portogallo.

Piccola città di provincia, Italia.

Piccola città di provincia, Portogallo.

Piccola città di provincia, Italia.

Piccolo villaggio, Nepal.

"Vuoi vivere viaggiando?"

"Il più a lungo possibile." 

Non lasciatevi sfuggire le persone, non vivono per aspettarci.

Due possibilità. Raggiungerla, o vivere di rimorso.

E, tanto, senso di colpa.

 

2 notes 

Parlo per scrivere.

Che le distrazioni son dietro l’ angolo.

La concentrazione va, scappa, viaggia via lontano mentre me ne sto qua.

Che ci provo, a scrivere.

E che ne avrei, da scrivere.

Ma niente, scrivo male. Cancello tutto, e chiudo.

Poi ritorno, un pò mi sciolgo perchè ora, posso.

Leggere ad alta voce quello che scrivo.

Senza che nessuno mi dia del matto, senza che nessuno mi ascolti.

E mi immagino di parlare, parlarti, parlarvi, esattamente così come scrivo.

E mi incanto. A pensare che se non mi parlo, non scrivo.

Che uno pensa di scrivere per gli altri, per chi legge.

E poi ti trovi a scrivere per te stesso.

Centoquarantaquattro post scritti da me, in realtà per me.

Li leggo, tutti, e  scopro che di me dicono ben poco.

E scopro, che a ventottto anni ancora non mi conosco.

Ci conosciamo, Sir Freddywhiskyfacile?

1 note 

La belle parole

"Scusi, sono foresto…"

È bastata questa frase per far ridere uno sconosciuto.

Uno qualsiasi, di un paesino qualsiasi, senza aver prima pesato le parole.

Foresto.

Non sò da quale libro o film ho assimilato questa parola, non sò neanche come abbia fatto ad uscirmi naturale.

Foresto.

Una di quelle parole che sanno quasi di ricercate, di quelle che se Bi-bisdrucciole fosse ancora iscritta, avrebbe prima o poi tirato fuori.

Una di quelle parole che sanno di libertà.

Essere foresto a casa d’ altri. Senza distacco, senza imbarazzo.

Foresto per tanti motivi. Ci puoi nascere, lo puoi diventare. 

Foresto essere sempre dalla visuale di chi arriva lontano, e ne ha viste tante.

Foresto per dna.

Alessandra

Impegni. Per cose belle, ma impegni.

Reading.

Non ne fai parte, ma ci credi. E li spingi.

Un ep, una traccia sopra a tutte.

Perchè ricorda un pò me.

Di quando mi spostavo, non per lavoro, non per conoscenza.

Ma per non essere tra la partenza e la fine.

http://www.rockit.it/TREDINOTTE/canzone/alessandra/168840